Il
fenomeno delle edizioni limitate, se siamo
attenti e ci guardiamo attorno, è molto
più rilevante di quello che può
sembrare a prima vista e coinvolge sempre
più ampi settori del mercato: dalla
moda al libro, dal modellismo alle penna,
dagli orologi al cellulare e via dicendo.
E un continuo fiorire di proposte realizzate
in un numero più o meno limitato di
pezzi destinato ad una fetta di mercato che
vuole distinguersi.
Quale strategia sta alla base di questo fenomeno
? Sostanzialmente è legare il pubblico
acquirente ad un certo marchio, ad una determinata
firma proponendogli creazioni che, proprio
perché destinate a pochi, riescono
a far sentire quei pochi degli
autentici privilegiati.
Ma quali sono le prerogative delle edizioni
limitate? Spesso si tratta di prodotti già
presenti in commercio e riproposti in particolari
occasioni con materiali e design completamente
differenti rispetto alle linea madri. Esclusività!
Questa,dunque, è la parola magica che
sta dietro il fascino delle edizioni limitate,
ricercate e amate dai collezionisti di ogni
genere ed età.
La ceramica artistica, e forse ancora di più
la porcellana, rientra a pieno titolo in questo
contesto o, meglio, possiamo dire che da secoli
è uno dei punti di riferimento del
collezionismo colto che esprime lamore
per un certo campo umano delloperare
e che quindi diventa un raccogliere oggetti
che contribuiscono alla elaborazione della
storia, soprattutto se realizzati in tirature
limitate. Ma quali erano questi oggetti? Re
e regine, papi e imperatori ma anche qualche
nobile altolocato erano i destinatari privilegiati
dei grandi centrotavola, dei trionfi di frutta,
del ricco vasellame, degli elaborati servizi
da the o caffè come pure delle riproduzioni
in miniatura delle statue antiche greche o
romane, il tutto creato per qualche speciale
avvenimento e commissionati ai grandi scultori
o modellatori del tempo. Possono essere considerate
proprio queste produzioni particolari, fatte
su ordinazione per uno scopo preciso, il primo
esempio di edizioni speciali o limitate che
poi sono diventate nel tempo un capriccio
per le classi borghesi agiate che volevano
distinguersi e amavano arredare la propria
dimora con oggetti unici e di solito costosissimi.
Attraverso di essi, è possibile delineare
infatti levoluzione del gusto della
ceramica in tutte le sue prerogative e sfumature
come pure levolversi o il decadere del
gusto e delle tecniche artigianali delle varie
epoche. Un esempio tipico è dato dal
presepe del Settecento, con i pastori vestiti,
le minuterie, la scrupolosa raffigurazione
di scene di vita campestre e popolare, conserva
il ricordo di strumenti, di oggetti duso
quotidiano, di usanze varie, ricordo che altrimenti
rischierebbe di andare perduto. In questi
ultimi decenni, nuove tecniche, materiali
e metodi di lavorazione non più finalizzati
alla creazione di oggetti di valore e di gusto
ma in gran parte alla produzione di articoli
di massa al minor costo possibile, hanno contribuito
a svilire la qualità e loriginalità
della tradizione ceramica. E confortante
che la produzione delle aziende che compongono
il grande e variegato mosaico della ceramica
veneta riesca, comunque, non solo a mantenere
viva una solida tradizione ma anche proporre
stili e design moderni, freschi, accattivanti.
Anche la migliore delle tradizioni si
serve solo rinnovandola, scriveva tempo
fa Vittorio Foa, ed è in questa ottica
che si stanno muovendo le nostre aziende più
innovative che riescono a coniugare un alto
livello di manualità alla freschezza
dello stile e della vivace originalità
cromatica creando così nuove tendenze
per un mercato sempre con il naso in su alla
ricerca del nuovo o del ri-visitato. Il fascino
delle edizioni limitate è poi il canto
delle sirene che ammaglia più di qualche
azienda desiderosa di offrire alla propria
clientela e, perché no?, anche alla
storia, oggetti di particolare bellezza o
originalità. Siamo sempre stupiti dalla
varietà dei soggetti e dalle suggestioni
che ognuna di queste creazioni trasmette siano
esse una riproposta di oggetti legati ad un
particolare periodo storico o la sintesi riuscita
ed accattivante di un lavoro di ricerca e
sperimentazione. Il collezionista colto non
si limita ad acquistare ma segue costantemente
levoluzione dellazienda e rimane
in attesa, paziente, perché con luscita
di una nuova edizione limitata potrà
realizzazione un suo piccolo sogno in cui
è già coinvolto e che lo fa
partecipe di questa nuova, speciale creazione.
Lui conosce a fondo le caratteristiche di
queste produzioni, nota le sfumature nel marchio,
conosce perfettamente lautore del pezzo,
leventuale periodo e stile a cui si
riferisce, pretende la particolare certificazione,
scruta attento sulla base delloggetto
per identificare il numero delledizione
perché un dato inconfondibile contraddistingue
ledizione limitata: è una gioia
per gli occhi e nella maggior parte dei casi
un sicuro investimento.
di Luciano Cazzola -
Foto di Giuliano Francesconi