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Solo per pochi. Le edizioni limitate - data inserimento 22/10/2005

Il fenomeno delle edizioni limitate, se siamo attenti e ci guardiamo attorno, è molto più rilevante di quello che può sembrare a prima vista e coinvolge sempre più ampi settori del mercato: dalla moda al libro, dal modellismo alle penna, dagli orologi al cellulare e via dicendo. E’ un continuo fiorire di proposte realizzate in un numero più o meno limitato di pezzi destinato ad una fetta di mercato che vuole distinguersi.
Quale strategia sta alla base di questo fenomeno ? Sostanzialmente è legare il pubblico acquirente ad un certo marchio, ad una determinata firma proponendogli creazioni che, proprio perché destinate a pochi, riescono a far sentire quei “pochi” degli autentici privilegiati.
Ma quali sono le prerogative delle edizioni limitate? Spesso si tratta di prodotti già presenti in commercio e riproposti in particolari occasioni con materiali e design completamente differenti rispetto alle linea madri. Esclusività! Questa,dunque, è la parola magica che sta dietro il fascino delle edizioni limitate, ricercate e amate dai collezionisti di ogni genere ed età.
La ceramica artistica, e forse ancora di più la porcellana, rientra a pieno titolo in questo contesto o, meglio, possiamo dire che da secoli è uno dei punti di riferimento del collezionismo colto che esprime l’amore per un certo campo umano dell’operare e che quindi diventa un raccogliere oggetti che contribuiscono alla elaborazione della storia, soprattutto se realizzati in tirature limitate. Ma quali erano questi oggetti? Re e regine, papi e imperatori ma anche qualche nobile altolocato erano i destinatari privilegiati dei grandi centrotavola, dei trionfi di frutta, del ricco vasellame, degli elaborati servizi da the o caffè come pure delle riproduzioni in miniatura delle statue antiche greche o romane, il tutto creato per qualche speciale avvenimento e commissionati ai grandi scultori o modellatori del tempo. Possono essere considerate proprio queste produzioni particolari, fatte su ordinazione per uno scopo preciso, il primo esempio di edizioni speciali o limitate che poi sono diventate nel tempo un capriccio per le classi borghesi agiate che volevano distinguersi e amavano arredare la propria dimora con oggetti unici e di solito costosissimi. Attraverso di essi, è possibile delineare infatti l’evoluzione del gusto della ceramica in tutte le sue prerogative e sfumature come pure l’evolversi o il decadere del gusto e delle tecniche artigianali delle varie epoche. Un esempio tipico è dato dal presepe del Settecento, con i pastori vestiti, le minuterie, la scrupolosa raffigurazione di scene di vita campestre e popolare, conserva il ricordo di strumenti, di oggetti d’uso quotidiano, di usanze varie, ricordo che altrimenti rischierebbe di andare perduto. In questi ultimi decenni, nuove tecniche, materiali e metodi di lavorazione non più finalizzati alla creazione di oggetti di valore e di gusto ma in gran parte alla produzione di articoli di massa al minor costo possibile, hanno contribuito a svilire la qualità e l’originalità della tradizione ceramica. E’ confortante che la produzione delle aziende che compongono il grande e variegato mosaico della ceramica veneta riesca, comunque, non solo a mantenere viva una solida tradizione ma anche proporre stili e design moderni, freschi, accattivanti. “Anche la migliore delle tradizioni si serve solo rinnovandola”, scriveva tempo fa Vittorio Foa, ed è in questa ottica che si stanno muovendo le nostre aziende più innovative che riescono a coniugare un alto livello di manualità alla freschezza dello stile e della vivace originalità cromatica creando così nuove tendenze per un mercato sempre con il naso in su alla ricerca del nuovo o del ri-visitato. Il fascino delle edizioni limitate è poi il canto delle sirene che ammaglia più di qualche azienda desiderosa di offrire alla propria clientela e, perché no?, anche alla storia, oggetti di particolare bellezza o originalità. Siamo sempre stupiti dalla varietà dei soggetti e dalle suggestioni che ognuna di queste creazioni trasmette siano esse una riproposta di oggetti legati ad un particolare periodo storico o la sintesi riuscita ed accattivante di un lavoro di ricerca e sperimentazione. Il collezionista colto non si limita ad acquistare ma segue costantemente l’evoluzione dell’azienda e rimane in attesa, paziente, perché con l’uscita di una nuova edizione limitata potrà realizzazione un suo piccolo sogno in cui è già coinvolto e che lo fa partecipe di questa nuova, speciale creazione. Lui conosce a fondo le caratteristiche di queste produzioni, nota le sfumature nel marchio, conosce perfettamente l’autore del pezzo, l’eventuale periodo e stile a cui si riferisce, pretende la particolare certificazione, scruta attento sulla base dell’oggetto per identificare il numero dell’edizione perché un dato inconfondibile contraddistingue l’edizione limitata: è una gioia per gli occhi e nella maggior parte dei casi un sicuro investimento.

di Luciano Cazzola - Foto di Giuliano Francesconi

 

 
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